SALVATORE IACOLINO

DIRETTORE GENERALE

DELL’ AUSL 6 DI PALERMO  

 

 

Avvocato, ex Direttore Amministrativo dell’Azienda USL di Agrigento, Salvatore Iacolino, 44 anni, fin dal proprio insediamento nella carica di Direttore Generale dell'Azienda U.S.L. n.6 di Palermo in data 2 maggio 2005, ha attuato una politica aziendale connotata dalla ricerca di soluzioni gestionali tese a coniugare l'efficienza dei servizi con un razionale utilizzo delle risorse umane e strumentali, nonché di quelle finanziarie messe a disposizione dallo Stato e dalla Regione.

Obiettivo di non poco momento, ove si consideri che l'attività fin qui espletata, forte delle innovazioni organizzative e gestionali via via introdotte, ha concretamente determinato un potenziamento dell'assistenza territoriale - sia sotto il profilo qualitativo che sotto quello quantitativo - su di un'area costituita da 83 Comuni, suddivisi in 14 Distretti, con una popolazione complessiva di circa 1.250.000 abitanti, compresi i Comuni di Lampedusa e Linosa.

Va peraltro sottolineato come tale sforzo sia stato reso più difficile dal fatto che l'Azienda U.S.L. n. 6 di Palermo è risultata da sempre penalizzata nella ripartizione delle assegnazioni indistinte del Fondo Sanitario Regionale a partire dal 1996; con la conseguenza che le risorse finanziarie assegnate siano "storicamente" inadeguate a garantire i livelli uniformi di assistenza (adesso definiti "livelli essenziali di assistenza").

Un certo cambiamento di tendenza si è riscontrato nell'esercizio 2005, in quanto è stata negoziata dalla Direzione Generale una maggiore assegnazione di risorse che alla fine si è dimostrata sufficiente a garantire le compiute attività sanitarie e amministrative dell'Azienda.

Ciò ha peraltro consentito di attivare, ed in alcuni casi completare, importanti interventi infrastrutturali i quali hanno già prodotto dei positivi effetti sui livelli assistenziali delle strutture direttamente gestite, con un significativo salto di qualità nell'integrazione dell'offerta tra assistenza ospedaliera e territoriale.

Si è raggiunto un generale coinvolgimento di tutta la struttura aziendale sugli obiettivi di efficacia ed efficienza dell'attività, in particolare con l'ausilio di apposite tecniche intese alla valutazione ed al monitoraggio continuo della qualità e dell'appropriatezza delle prestazioni.

Nell'ottica di perseguire l'obiettivo delle politiche sanitarie sia a carattere nazionale sia regionale (miranti ad una tendenziale deospedalizzazione), va rilevato come sia stato ridotto l'uso dei ricoveri ordinari e di converso si sia sviluppato l'utilizzo dell'istituto D.H., nonché come si siano potenziate le attività ambulatoriali rese dai Presidi.

Tale attività, posta in essere in tutti i Presidi Ospedalieri dell'Azienda è costantemente orientata ad un'integrazione sempre maggiore con i servizi territoriali e alla definizione di nuovi modelli organizzativi più efficienti e maggiormente rispondenti al bisogno di salute espresso a livello territoriale (UTAP, Case della Salute etc.).

Dette azioni potranno determinare una significativa diminuzione della mobilità passiva infraregionale e quindi effetti positivi sia per gli assistiti, che potranno contare su una più vasta gamma di prestazioni diagnostiche e terapeutiche, sia per l'Azienda, che potrà meglio controllare e orientare l'accesso degli stessi assistiti al sistema sanitario pubblico. Non bisogna dimenticare, infatti, che obiettivo principale del Piano Sanitario Nazionale e delle direttive regionali in materia è quello della deospedalizzazione, privilegiando gli aspetti relativi alla prevenzione ed all'assistenza territoriale (prestazioni ambulatoriali).

Si evidenzia come l'Azienda - in coerenza con il Piano Sanitario Regionale - abbia realizzato un sistema avanzato di cure domiciliari in considerazione della necessità di razionalizzare e riqualificare la spesa proponendo servizi territoriali e domiciliari alternativi a quelli ospedalieri ed istituzionali, in grado di rispondere ad un ventaglio esteso di bisogni sanitari e socio-assistenziali trattabili a domicilio.

A tal proposito, i progetti A.D.I. (Assistenza Domiciliare Integrata) e A.D.I.P. (Assistenza Domiciliare Integrata Programmata) sono caratterizzati dalla presa in carico globale del paziente con patologie cronico-degenerative stabilizzate, con difficoltà di movimento, per evitare o ritardare ulteriori perdite d'autonomia, istituzionalizzazione e/o ospedalizzazioni.

Non va, infine, sottaciuta l'attività resa per il superamento degli ospedali psichiatrici con il potenziamento del Dipartimento di Salute Mentale in tutte le sue articolazioni, né gli sforzi profusi dal Dipartimento di Prevenzione nelle sue articolazioni.

In merito alle attività del Dipartimento di Prevenzione, sono state promosse azioni volte ad individuare e rimuovere le cause di nocività e malattia di origine ambientale, umana e animale, mediante iniziative coordinate con i Distretti Sanitari, i Dipartimenti dell'Azienda e le Aziende Ospedaliere, nonché con il coinvolgimento degli operatori di diverse discipline.

Le attività/azioni svolte sono state dunque mirate nel loro complesso alla salvaguardia dei livelli assistenziali raggiunti ed alla continuazione del processo di miglioramento programmato, mantenendo il consenso della popolazione sui servizi e sulle strutture ponendo in essere tutte le iniziative relative ai fattori di spesa per i quali l'Azienda risulta in possesso di "reali" leve gestionali, tutelando le aree territoriali marginali e/o insulari (pronto soccorso Lampedusa e Linosa, etc.) prendendo in carico assistiti prima non garantiti con la medesima prontezza di prestazioni (soggetti autistici, convenzioni con strutture a bassa soglia per soggetti tossicodipendenti, microinfusori per soggetti diabetici, etc.).

Al contempo, sono state potenziate tutte le azioni correlate agli obiettivi regionali di salute, individuati nel Piano Sanitario Regionale, tendenti al:

  • Promozione dei comportamenti e stili di vita per la salute;
  • Contrasto delle principali patologie;
  • Miglioramento del contesto ambientale;
  • Rafforzamento della tutela dei soggetti deboli;
  • Miglioramento della sanità siciliana con riferimento ai livelli europei più avanzati;
  • Aggiornamento Registro Tumori, in collaborazione con l'Università degli Studi di Palermo.

Giova, infine, rammentare i principali interventi attuati nel corso della presente gestione nel periodo maggio 2005 - ottobre 2007, conformemente ai suddetti indirizzi operativi:

  • attivazione del Presidio Territoriale di Emergenza (P.T.E.) di Lercara Friddi;
  • attivazione della Residenza Sanitaria Assistita (R.S.A.) specialistica per il morbo di Alzheimer;
  • attivazione del Centro di Terapia Integrata per bambini autistici (in partnership con la Provincia di Palermo e l'A.I.A.S.);
  • potenziamento del Pronto Soccorso di Lampedusa;
  • potenziamento del Centro Diurno (C.D.) per i disabili psichici di Lampedusa;
  • potenziamento dei Consultori Familiari della città di Palermo e della provincia;
  • potenziamento dei gruppi interistituzionali GOIAM contro l'abuso ed il maltrattamento minori;
  • attivazione del progetto di Telecardiologia (messa in rete di 25 guardie mediche. 2 P.T.E.. 4 Presidi Ospedalieri e nelle isole di Lampedusa e Ustica per l'invio telematico degli elettrocardiogrammi e la refertazione in tempo reale);
  • attivazione dell'ambulatorio per gli extracomunitari (in partnership con "Emergency");
  • implementazione, in tutta la Provincia, del numero di ambulanze medicalizzate con tutto il personale medico necessario;
  • incremento l'attività di Assistenza Domiciliare Integrata (A.D.I.) e della Assistenza Domiciliare Integrata Programmata (A.D.I.P.), orientata alla prevenzione della "non autosufficienza" con la presa in carico dei malati già all'atto della dimissione ospedaliera;
  • attivazione del protocollo d'intesa con la Lega del Filo d'Oro per il Centro Socio-Sanitario Residenziale per persone sordocieche;
  • attivazione di due progetti a "bassa soglia" per i tossicodipendenti con il centro "Casa dei Giovani" diretto da Padre Salvatore Lo Bue;
  • potenziamento dell'anagrafe canina per la lotta al randagismo;
  • potenziamento degli interventi, mediante il reclutamento di professionisti a contratto, per la salvaguardia della tutela della salute collettiva attraverso la prevenzione delle malattie infettive e diffusive di origine animale;
  • sviluppo della collaborazione con la Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, mediante il conferimento alla Fondazione medesima del Vecchio Ospedale di Cefalù nell'ambito delle iniziative che saranno attuate dalla LATO HSR - G. Giglio Soc. Cons a r.l., per lo sviluppo della ricerca scientifica in ambito oncologico;
  • sviluppo della collaborazione scientifica con la Fondazione Ismett per la cura delle malattie metaboliche mediante trapianto di cellule pancreatiche;
  • sviluppo della collaborazione con la Fondazione RI.MED., Centro per la Ricerca sulle Biotecnologie e Biomedicina, mediante il conferimento alla Fondazione medesima del fondo sito nel Comune di Carini, nell'ambito delle iniziative che saranno attuate dalla predetta Fondazione nell'ambito della ricerca nelle biotecnologie della ricerca scientifica;
  • collaborazione scientifica affidata al Servizio psicologia della Asl nell'ambito del progetto. «Paura di volare no problem», ideato dalla Gesap (società di gestione dell'Aeroporto FalconeBorsellino), e attuato con i voli della Wind Jet.

Si fa altresì presente che nel corso 2005 è stato istituito da questa Azienda USL n° 6 Palermo l'Ufficio di Coordinamento Aziendale per l'attuazione della L.N. 328/00.

Operatori qualificati hanno collaborato alla stesura dei Piani di Zona dei Distretti Socio Sanitari afferenti al territorio dell'intera Azienda.

Naturalmente il contributo più incisivo è stato ricevuto ed apportato nell'ambito del Distretto Socio Sanitario n° 42 di Palermo, dove le azioni presentate dalla Direzione strategica hanno prodotto notevoli risultati sia in termini di risorse finanziarie che umane e strutturali.

Tutte le aree sociosanitarie ad alta valenza sanitaria (D.Lgs. n.229/99), hanno ottenuto finanziamenti e hanno contribuito allo sviluppo di attività ad alta valenza sanitaria che hanno, a loro volta, servito fasce deboli della popolazione.

Le collaborazioni tra i funzionari delegati di questa Azienda e i rappresentanti degli Enti Locali sono sempre state proficue e fattive tanto da consentire, specie nell'ambito del Distretto Socio Sanitario n° 42 Palermo, l'avvio delle seguenti attività:

Per l'Area Anziani:

  • " Cure domiciliari socio sanitarie" e " Interventi per favorire la permanenza degli anziani a domicilio" SAD e ADI in forma integrata;
  • " Servizi informativi Distrettuali ( ex CUP)" quantità e qualità delle prestazioni erogate agli anziani, possibilità di prenotazioni unificate per prestazioni sociali e/o sanitarie sia da postazioni sanitarie che comunali;
  • " Interventi a favore di malati di alzheimer" potenziamento delle UVA ( Unità valutazione alzheimer) e delle attività connesse alla patologia;
  • " Servizi residenziali a media ed alta intensità assistenziale" RSA per soggetti anziani;

Per l'Area Immigrati:

  • " Centro salute immigrati e nomadi" potenziamento dei servizi distrettuali per l'assistenza agli extra comunitari e ai rom;

Per l'Area Disabili :

  • " Comunità residenziale per adolescenti con disturbi psichiatrici", unica comunità di questo tipo posta nella Sicilia occidentale; l'allocazione dei minori presso la comunità comporta un notevole sgravio di spesa a carico dei servizi di Neuropsichiatria infantile aziendali, fino ad oggi costretti a chiedere il ricovero di tali soggetti presso altre regioni con il conseguente onere di spesa e di disagio familiare;
  • " Progetto integrazione sociale per soggetti autistici" attività di valutazione formazione e informazione relativa alla presa in carico di soggetti con patologia diagnosticata;

Per l'Area Salute Mentale:

  • " Operatori di appoggio"," Inserimenti lavorativi per utenti con disagio psichico" " Progetto RISE" " Comunità per disabili psichici ( Lampedusa) ";

Per l'Area Tossicodipendenza:

  • " Servizio specialistico a vertice familiare" centri di prevenzione, consulenza e terapia, nell'ambito delle dipendenze patologiche, per adolescenti e famiglie;
  • " Servizio di supporto al tossicodipendente detenuto";
  • " Casa di accoglienza per malati di AIDS".

Per quanto riguarda i Distretti Socio Sanitari della Provincia, dal n° 33 al n° 42, l'Azienda, con i Direttori dei Distretti Sanitari, che lavorano e programmano in stretta sinergia con l'Ufficio di Coordinamento, collabora con gli Enti Locali portando avanti politiche di servizio che favoriscano processi di integrazione sociosanitaria e rispondano ai differenti bisogni dei cittadini per tutte le aree individuate dalla L.N. 328/00.

In particolare, sono state poste in essere azioni che riguardano soprattutto l'area "Anziani" e l'area "Disabilità", secondo le indicazioni fornite dall'Assessorato Regionale alla Famiglia, non tralasciando comunque le altre aree di interesse socio sanitario.

Uno sforzo senza precedenti è stato condotto sul piano dell'ammodernamento delle infrastrutture e sul potenziamento e rinnovo della dotazione tecnologica, con investimenti in conto capitale per svariate decine di milioni di €, privilegiando gli interventi finalizzati alla la messa norma ex legge 626 e tutto ciò che riguarda la riqualificazione degli ambienti di vita e di lavoro.

Tali ristrutturazioni e trasformazioni hanno riguardato, in particolare:

  • il reparto di malattie infettive del P.O. "Casa del Sole" di Palermo;
  • il P.O. G.F. Ingrassia di Palermo;
  • il P.O. Civico di Partinico;
  • i poliambulatori di Lampedusa, Belmonte Mezzagno, Villabate, Castronovo di Sicilia, Partinico, Termini Imerese e Lercara Friddi;
  • il Consorzio Antitubercolare di Piana degli Albanesi in R.S.A.;
  • il Vecchio Presidio Ospedaliero "S.S. Trinità" di Termini Imerese in Poliambulatorio.
  • il P.O. Civico di Corleone, presso il quale - entro il corrente mese - sarà inaugurata la nuova ala, con conseguente potenziamento dell'offerta prestazionale in un contesto strutturale e tecnologico all'avanguardia;

Non ultimo, è appena il caso di rammentare le iniziative volte al contenimento e/o razionalizzazione della spesa per beni e servizi, non ultima quella farmaceutica che, attraverso il coinvolgimento dei medici di medicina generale, l'erogazione del primo ciclo di terapia dopo la dimissione da ricovero, ampliamento dei farmaci erogati direttamente, ha fatto registrare un variazione percentuale in ribasso, su base semestrale, pari al -9,25%.

In sintesi, appare indubbio come questa Azienda abbia raggiunto traguardi gestionali particolarmente significativi, mirati nel loro complesso alla salvaguardia dei livelli assistenziali alla continuazione del processo di miglioramento programmato, garantendo un elevato grado di risposta all'esteso ventaglio di bisogni sanitari e socio-assistenziali e mantenendo, pertanto, il consenso della popolazione , ferme restando tutte le ulteriori iniziative che questa Azienda disporrà anche in relazione ai contenuti programmatici presenti nel "Piano di Contenimento e di Riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale 2007-2009".